Joker Hacker a Gotham City

Oggi esce ufficialmente anche in Italia il nuovo episodio di Batman “Il cavaliere oscuro” (ho già prenotato per andare a vederlo stasera!). Il film costato 180 milioni di dollari ha già superato il record di incassi nel primo weekend con 155,3 milioni  (nel 2007 “Spider Man 3″, il precedente record, ne aveva incassati 151,1). Si tratta del sequel di “Batman Begins” (stesso regista, Christopher Nolan) e la trama riprende quella del primo Batman di Tim Burton. L’attesa è tale che sono passate su Ebay aste di biglietti di ingresso al cinema che raggiungono prezzi di 200 dollari ciascuno e si parla di fan che hanno voluto assistere alla prima assoluta del film alle 6 del mattino del giorno di uscita.

Il film certamente ha dalla sua la popolarità del personaggio e l’ottimo film che lo precede ma tra le attività di promozione del film ha contribuito sicuramente un’intensa campagna virale partita più di un anno fa caratterizzata da numerosi siti web intaccati da un vero e proprio Hacker. L’hacker in questione è Joker.

Uno tra questi è il sito ufficiale di Harvey Dent, alias Due Facce, procuratore distrettuale di Gotham City, nel quale promuove la sua azione politica: I Believe In Harvey Dent (“I credo in Harvey Dent”).

Segue un altro sito I Believe in Harvey Dent too (Anche io credo in Harvey Dent) dove appare un errore “Page not found” ma facendo “seleziona tutto” dal menu “Modifica” oppure CTRL+A appaiono una serie di “aha”, la risata tipica di Joker.


Anche il sito dell’avversaria di Dent, Dana Worthington, viene imbrattato.

Anche Jocker ha un suo sito ufficiale: si tratta di whysoserious.com (“Perché così serio?”) dove compare una lista di cose da fare tutte spuntate con una serie di date che partono dal 18 maggio e si chiudono con il 9 luglio e un dettagliato report delle sue attività, come quella di partecipare alle elezioni locali per farsi conoscere, di fare uno sherzo al suo nemico Batman e di lasciare in conclusione “a big mark” (“un grosso segno”). Di cosa si tratterà?

Cliccando in alto a sinistra appare un sito con una pagina di “The Gotham Times” pasticciata con messaggi: Batman diventa Batfreak (freak è strano, bizzarro, scherzo della natura) che secondo lui appartiene agli “arkham” (ham è un attore da strapazzo). Poi appiccica nella sua faccia una maschera e gli fa dire “Does this cape make me look fat” (“questa mantellina mi fa sembrare grasso?”). La pagina originale la trovate nel sito ufficiale di “The Gotham Times” con il titolo “Batman liberatore o minaccia?”.

Si moltiplicano così i siti pasticciati: quello della Gotham National Bank, che lui stesso assalta, della Gotham Ferry System, che diventa Gotham Terror System, della Gotham Victims Advocate Foundation, e il sito ufficiale del Dipartimento di Polizia di Gotham e quello con slogan WeAreTheAnswer.org (“Noi siamo la risposta”) . Poi tutte le altre istituzioni di Gotham City: Gotham Police Internal Affairs Department, Gotham City Rail, Gotham Unified School District, Acme Security Systems. Non manca la società che gestisce i taxi, Gotham Cab Company, un ristorante Betty’s House of Pies e un movimento a favore di Batman Citizens For Batman.

Viene colpita anche la stampa e l’informazione con Maiden Avenue Report, il Gotham Cable News, dove si trova un’intervista a Harvey Dent e il Concerned Citizens For A Better Gotham, che fa dura opposizione a Harvey Dent dandogli del corrotto.

Per rendere Gotham City una città ancora più veritiera esiste un sito di una società che lavora nel settore delle nuove tecnologie. Stranamente il sito non sembra stato toccato da Joker.

Nel sito A taste for the theatrical (“gusto per il teatrale”) è possibile vedere il trailer ad alta definizione del film cliccando su “Download Now”.

Il film in America sta puntando molto sulle sale Imax, schermi giganti a maggiore risoluzione, tecnologia che per Nolan il regista rappresenta il futuro per questo genere di film e la ragione per cui gli spettatori si dovrebbero muovere per andare al cinema a vedere un film. Penso che abbia ragione, considerando però anche l’altra evoluzione della tecnologia, cioè il 3D.

Il film non è stato immune alla pirateria. Sei minuti di film (la rapina e la sparatoria di Joker nella banca di Gotham City) sono stati messi nei sistemi internet peer to peer già a dicembre 2007. Ma come molti blockbuster il film si sta comportando molto bene al box-office. Questo è frutto quindi dell’appeal che ha ancora il film in sala e quindi, a maggior ragione, l’industria cinematografica dovrebbe puntare molto sulle nuove tecnologie che trasformeranno in un’esperienza unica la visione di un film al cinema.

Vi segnalo altro materiale video nell’account youtube della Warner Bros e naturalmente il sito ufficiale.