A Ottobre è uscito nelle sale italiane il nuovo capolavoro Pixar Disney, Wall-E, dopo i successi di Cars, Alla ricerca di Nemo e il recente Ratatouille solo per citarne alcuni. Per molti è già considerato il miglior film dell’anno. Racconta la romantica storia di un robottino, facente parte dei Wall-E (Waste Allocator Load Lifter – Earth class (sollevatore terrestre di carichi di rifiuti), una schiera di robot lasciati sulla terra a ripulire il pianeta, che rimane l’unico a non essere stato ritirato. Si ritrova quindi da solo a continuare il suo lavoro di pulizia. Il robot dimostra di essere curioso, sognatore e sensibile proprio come un essere umano.
Un giorno arriva EVE (Extraterrestrial Vegetative Evaluator, valutatore di vegetazione extraterrestre) un robot più evoluto di lui, di cui si innamora.

Il film che vede protagonisti due robot (il primo dialogo di esseri umani comincia dopo 39 minuti) è stato ispirato da capolavori del cinema di fantascienza come “2001: Odissea nello spazio“. Non potevano certo mancare i riferimenti ai vecchi film Pixar: in una scena quando Wall-E entra nella sua casa e accende la luce, si può vedere Rex, il dinosauro di Toy Story nascosto tra i birilli del bowling, mentre nella spazzatura su cui rovista, si possono vedere i coni di sicurezza stradale di Toy Story 2 e lo scooter dello chef Skinner nel film Ratatouille. Inoltre fra gli oggetti collezionati da Wall-E c’è un salvadanaio a forma di maialino, cioè il personaggio Hamm di Toy Story.
Numerosi inoltre sono i riferimenti alla Apple, società di Steve Jobs, fondatore anche di Pixar e azionista e membro del consiglio di amministrazione di Disney. Quando Wall-E è completamente carico dall’energia solare emette un suono tipico dei computer Macintosh; vede il suo film preferito in uno schermo di I-Pod e EVE ha un design raffinato come nei prodotti Apple in quanto progettato Johnny Ive designer dell’I-Pod. Wall-E raccoglie inoltre numerosi oggetti degli anni 60-80: una videocassetta del film “Hello, Dolly!”, un cubo di Rubik, un Atari 2600 con il gioco del Ping Pong con cui si diletta spesso.
La Pixar ha condito il lungometraggio di denunce sociali, come l’inquinamento, il riscaldamento globale e la necessità di ricorrere al più presto all’utilizzo delle energie rinnovabili. In secondo luogo c’è un aperto riferimento al consumismo esasperato dell’uomo moderno. Infatti nel film l’umanità 700 anni dopo è rappresentata da persone obese.
Per la prima volta la Pixar ha utilizzato strumenti di digital marketing per promuovere il film attivando il sito della Buy’N'Large, l’azienda che ha costruito la nave spaziale su cui si sono rifugiati gli esseri umani e ha realizzato i robot Wall-E per ripulire la terra dai rifiuti. Nel sito, oltre ad indizi sul film, c’è stato un vero e proprio negozio online per acquistare prodotti con marchio BNL.
Alcuni divertenti video sono stati realizzati appositamente per la promozione del film.
Wall-E alle prese con un Hula Hoop
Wall-E inseguito da una calamita
Wall-E prova il funzionamento di un aspirapolvere
Wall-E e una console da gioco
Wall-E e una miriade di palle
Wall-E e un estintore
Wall-E e la musica
Ed ecco infine il trailer del film
Vi consiglio naturalmente il sito ufficiale,dove potete trovare video, giochi e materiale scaricabile.