La Walt Disney Corp. non se la passa bene. Gli utili del secondo trimestre fiscale dell’anno sono scesi del 46%; a pesare sono soprattutto i film e i parchi a tema. Addirittura le attivita’ cinematografiche hanno registrato una pesante flessione del 97% degli utili. Robert Iger, presidente di Disney, ha attribuito la responsabilità della performance deludente ad una serie di film di scarso successo usciti in dvd e al cinema nel secondo trimestre, come “Bolt” e “Beverly Hills Chihuahua“.


Un’unica nota positiva la divisione della tv via cavo che ha registrato una crescita del 5% degli utili operativi. In controtendenza, il titolo in borsa è in forte rialzo grazie soprattutto alle parole dello stesso Iger, che ha precisato che l’economia sta cominciando a mostrare i primi segnali di stabilizzazione. Inoltre Walt Disney, oltre a voler ridurre le sue produzioni cinematografiche, ha intenzione di sviluppare un nuovo servizio online su abbonamento per i propri contenuti.
Disney in questo modo cerca di riposizionarsi su un mercato che sta cambiando; le vendite di Dvd sono in calo e c’è sempre più attenzione da parte dei consumatori sui contenuti web; anche se un modello di business chiaro per la distribuzione online non è ancora emerso. Un’altra mossa in questa direzione è l’acquisizione del 30% del capitale di Hulu, sito Internet, diretto concorrente di Youtube, che fornisce video-streaming gratuito di proprietà della News Corp di Rupert Murdoch. Per ora Hulu è un servizio disponibile solo per gli Stati Uniti.