Esce oggi nei cinema italiani “Una notte al museo 2: la fuga“. Ben Stiller torna a indossare i panni del custode notturno Larry e trasloca, armi, bagagli e statue di cera comprese, allo Smithsonian Institute, il museo più grande del mondo, con una collezione di oltre 136 milioni di pezzi: dall’aereo su cui vol Amelia Earhart durante la trasvolata sull’Oceano Atlantico alle foto segnaletiche di Al Capone, fino alle pantofole rosse di Dorothy. Decine e decine di nuovi personaggi tornano in vita per portare ancora una volta sul grande schermo un’ondata di confusione, divertimento e fantastiche avventure. La storia sono loro e la fanno tutta in una notte.
Internet
Nel sito ufficiale in italiano potete trovare la storia, i realizzatori, alcune note di produzione, il cast, sfondi, icone, foto, il trailer, 2 piccoli giochi in flash e l’elenco delle aziende partner del film.
Contenuti speciali Ecco un dietro le quinte e due clip in lingua orginale.
Critica
“Facile intrattenimento che, infarcito ovviamente con molta ironia (nella versione italiana sono presenti perfino riferimenti verbali al nostro Silvio Berlusconi), finisce solo per conferire all’insieme il look di un appena guardabile cartoon in carne e ossa.” filmup;
“Incommentabile l’adattamento italiano che non solo abusa arbitrariamente di parlate dialettali ma opera anche una serie di cambiamenti nei dialoghi inserendo provinciali riferimenti all’attualità nostrana. Riferimenti che non solo cozzano con il film (Napoleone che parla come Berlusconi, Custer che dice di pettinarsi con 100 colpi di spazzola e il cowboy che afferma: “Sei matto come Cavallo Pazzo!”) ma che sono anche incomprensibili ad un bambino.” mymovies;
“In un tripudio di effetti digitali assolutamente eccessivi e un po’ falsi, è la Adams il vero effetto speciale della pellicola. Tuttavia, forse è eccessivo dire che valga anche i soldi del biglietto da sola…” badtaste.it;
“…non solo utilizza senza remore i dialetti ma si prende anche l’onere di cambiare intere frasi o dialoghi inserendo riferimenti spiccioli a fatti di attualità tutti nostri. Napoleone parla come Berlusconi e il generale Custer cita Melissa P., tutte cose assolutamente non comprensibili ad un pubblico preadolescenziale. Gli unici che le capiscono sono quelli che non vorrebbero farlo.” screenweek.it.
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