Le foto e le immagini che siamo abituati a vedere, pur dandoci la percezione tridimensionale, alloggiano comunque su di un piano e, di conseguenza, vengono riconosciute come immagini piatte.
Per rendere il senso di tridimensionalità occorre inviare al cervello una coppia di fotogrammi colti dai nostri occhi, in modo che ogni occhio veda il fotogramma corrispondente. Viene così rielaborata un’immagine sola ma tridimensionale.
Come “ingannare” il nostro cervello?
Esistono diversi metodi per presentare a ogni occhio la sua immagine; qui descriviamo quello che si può mettere in pratica su un foglio di carta o sullo schermo del vostro computer: Metodo Color Anaglyph.
Con questo metodo, la percezione tridimensionale viene generata con la miscelazione di 2 immagini, colte da 2 punti di vista molto vicini (quanto la distanza tra gli occhi) e, dando ai 2 fotogrammi 2 tonalità di colori molto differenti tra loro (rosso e blu), vengono fuse in una sola.
Guardando la prossima immagine con degli occhiali speciali (con lenti colorate rosso a sinistra e blu a destra), che consentono a ogni occhio di vedere SOLO l’immagine che gli corrisponde, vi troverete di fronte ad un assaggio di Realtà Virtuale
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