Esce oggi in dvd “The Millionaire“, grande sorpresa di questa stagione cinematografica. Il film ha vinto ben 8 premi Oscar: miglior film, miglior regia (Danny Boyle e Loveleen Tandan), miglior sceneggiatura non originale (Simon Beaufoy), miglior fotografia, miglior montaggio, miglior colonna sonora, miglior canzone originale (“Jai Ho, musica di A.R. Rahman e parole di Gulzar e reinterpretata dalle Pussycat Dolls) e miglior suono, a cui vanno aggiunti 4 Golden Globe: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura e migliore colonna sonora.
India: è il momento della verità negli studi dello show televisivo “Chi vuol esser milionario?“. Davanti ad un pubblico sbalordito, e sotto le abbaglianti luci dello studio, il giovane Jamal Malik, che viene dai quartieri poveri di Mumbai, affronta l’ultima domanda, quella che potrebbe fargli vincere la somma di 20 milioni di rupie (411.600 dollari).
Il conduttore dello show, Prem Kumar, non ha molta simpatia per questo concorrente venuto dal nulla. Avendo faticosamente risalito la scala sociale e provenendo lui stesso dalla strada, Prem non ama l’idea di dover dividere la ribalta del Milionario con qualcuno come lui, e rifiuta di credere che un ragazzo dei quartieri poveri possa sapere tutte le risposte.
Arrestato perché sospettato di imbrogliare, Jamal viene interrogato dalla polizia. Mentre ripassa le domande una per una, inizia ad emergere la storia straordinaria della sua vita vissuta per le strade, e della ragazza che ama e che ha perduto.
Il cinema e l’industria di fronte alla povertà delle baraccopoli
Il film è ambientato nelle baraccopoli di Mumbai (fino al 1995 Bombay), dette “Slums”, e interpretato da bambini che vivono realmente in quel quartiere. Mauro Casciari, de “Le Iene”, per documentare la reale situazione in cui versano milioni di bambini in tutta l’India, si è recato a Mumbai per incontrare e intervistare in esclusiva Rubina Ali (Latika bambina nel film), Azharuddin Mohammed Ismail (Salim bambino) e Ayush Mahesh Khedekar (Jamal bambino) e mostrare la loro vita di tutti i giorni. Sembrerebbe infatti che i produttori del film, dopo aver preso questi bambini dalla strada per lanciarli nel magico mondo del cinema e averli utilizzati, li abbiano lasciati nelle baracche e ogni tanto li prenda e li faccia salire su qualche macchina di lusso che li consegna puliti e ben vestiti a qualche ricevimento o a qualche attore di Hollywood per una cena. Nei video del programma è presente questo servizio con le tre interviste.
Dal sito imdb si legge che il regista Danny Boyle ha versato un fondo fiduciario per i tre piccoli attori, che potranno usufruirne al loro compimento dei 16 anni e che la casa di produzione ha messo a disposizione un auto per accompagnarli a scuola ogni giorno.
La Mercedes-Benz ha chiesto di rimuovere il suo logo in scene che si svolgono nelle baraccopoli per non vedere associare la sua immagine con la povertà di quelle zone.
Ecco quello che non sopporto dell’industria cinematografica…


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