Il presidente della Disney si dimette

Richard (Dick) Cook, presidente dei Walt Disney Studios ha rassegnato le dimissioni. Era l’unico dei top manager rimasto che aveva lavorato con Michael Eisner, che nel 1984 da amministratore delegato diede una svolta all’azienda. Allora il presidente dei Walt Disney Studios era tale Jeffrey Katzenberg, ora numero uno della Dreamworks, fondata da lui, da Steven Spielberg e David Geffen e concorrente principale della casa di Topolino. Eisner nel 2005 si licenziò accusato da Roy Edward Disney, nipote di Walt Disney, di gestire le attività a livello di dettaglio troppo elevato senza delegare, di flops sulle produzioni cinematografiche e per la rete televisiva ABC, di eccessiva insicurezza nella gestione dei parchi a tema e di aver trasformato la Disney in una azienda “rapace”.

Cook ha cominciato la sua carriera in Disney nel 1970 come operatore nei trenini nel parco Disneyland in Anaheim (California). Passò ai Disney Studios a Burbank (California) dove, nel 1977, diventò responsabile della pay tv. Si guadagnò una reputazione per le sue strategie marketing per l’home video e nel 2002 entrò nell’area sviluppo, distribuzione e marketing dei film Disney, live action e animati. Nel 2003 BusinessWeek gli diede il soprannome di “the nicest guy in Disney’s jungle” (“Il ragazzo più piacevole nella giungla Disney”). Qui sulla sinistra insieme a Mark Linfield, regista del documentario “Earth”, l’amministratore delegato Robert Iger e Alastair Fothergill, l’altro regista.

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Insomma un altro taglio con il passato per la Walt Disney. Non si capisce se sia stata una sua scelta o sia stato licenziato da Robert Iger. Sembra comunque che Iger imputasse alcuni flop cinematografici a Cook, come i recenti “Racconti incantati” (“Bedtime Stories”) e “G-Force“.

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Sorpresi molti registi, attori e produttori, che con Cook hanno lavorato, tra cui Steven Spielberg, John Lasseter, Johnny Depp, Tim Burton. Per Depp “era la persona più dolce sul pianeta, un vero gentiluomo”. Ora il sostituto chi sarà? Forse John Lasseter, a capo della Pixar che non sbaglia un film oppure qualche manager preso dalla Marvel, recentemente acquisita?