La Walt Disney Pictures e i Pixar Animation Studios portano gli spettatori sempre più in alto e lontano in una delle avventure più divertenti di tutti i tempi con la loro ultima, fantasiosa commedia “Upâ€, dal regista candidato agli Academy Award® Pete Docter (“Monsters e Co.â€). Presentato in Disney Digital 3Dâ„¢, “Up†segue le esaltanti avventure di un 78enne venditore di palloncini, Carl Fredricksen, che finalmente riesce a realizzare il sogno di una vita, quello di un’avventura magnifica, quando collega migliaia di palloncini alla sua casa e vola via verso la natura selvaggia del Sudamerica. Tuttavia, scopre troppo tardi che il suo maggiore incubo fa parte del viaggio: un ragazzino di otto anni eccessivamente ottimista, un esploratore della natura selvaggia di nome Russell. Il loro viaggio in un mondo perduto, dove incontrano alcuni personaggi strani, esotici e sorprendenti, è pieno di ironia, emozioni e avventure incredibili.
“Up†aggiunge un’intera nuova dimensione all’esperienza di un film della Pixar, essendo il primo titolo dello studio a uscire in Disney Digital 3Dâ„¢. Il tutto avviene in una nuova era di possibilità eccitanti per lo studio di animazione che, quattordici anni fa, ha portato agli spettatori il primo film digitale ed è riconosciuto nell’industria per la sua narrazione magnifica, i virtuosismi tecnici e l’attenzione verso i dettagli. Secondo il regista Pete Docter, è stato John Lasseter che ha suggerito la possibilità di realizzare “Up†in 3D. “Così, abbiamo aperto una nuova divisioneâ€, ricorda Docter. “Questo reparto ha preso molti dei consueti elementi narrativi che utilizziamo e ha cercato di utilizzare la profondità come un altro sistema di raccontare la storiaâ€. “Per esempio, all’inizio del film, Carl è bloccato nei suoi modi di fare e vive in questa piccola casaâ€, prosegue Docter. “Noi volevamo renderla claustrofobica e quindi abbiamo appiattito tutto, realizzandola volutamente meno profonda. In seguito, questo ha rappresentato un contrasto quando lui arriva in Sudamerica. Noi volevamo questa ampiezza e far sentire allo spettatore il vento sul volto, quindi abbiamo veramente esagerato con la profondità . Noi vediamo il 3D come un’altra matita nel nostro astuccioâ€, sostiene Docter.
“Io sono veramente orgoglioso che ‘Up’ sia il decimo film della Pixarâ€, sostiene John Lasseter, produttore esecutivo e responsabile esecutivo dei Walt Disney e Pixar Animation Studios. “Ritengo che sia il film più divertente che abbiamo mai realizzato e anche uno dei più belli. Abbiamo un personaggio principale che è un eroe fantastico. Carl Fredricksen ha 78 anni e viaggia nel mondo in una macchina volante che lui stesso ha ideato, tuttavia continua a cenare alle tre e mezza del pomeriggio. E’ l’eroe più improbabile che si possa immaginare in una pellicola, un personaggio che impara come le grandi avventure nella vita sono le piccole cose che avvengono tutti i giorni. Russell è uno dei personaggi più affascinanti e graziosi che abbiamo mai creato. Assieme a Carl, questi due protagonisti illuminano lo schermoâ€.

La pellicola è diretta dal veterano della Pixar Pete Docter, che è entrato nello Studio nel 1990, quando era soltanto il terzo animatore a far parte dell’azienda. Assieme a Lasseter e Andrew Stanton, Docter ha sviluppato la storia e i personaggi di “Toy Story – Il mondo dei giocattoliâ€, il primo lungometraggio della Pixar, in cui era anche supervisore dell’animazione. Inoltre, è stato artista storyboard per “A Bug’s Life -Megaminimondo†e ha scritto l’iniziale trattamento di “Toy Story 2 – Woody e Buzz alla riscossaâ€. Docter ha esordito come regista in “Monsters & Co.â€, che è stato candidato a un Academy Award® per il miglior film d’animazione. Come uno dei maggiori creativi dei Pixar Animation Studios, Docter ha ottenuto un’altra candidatura agli Academy Award come autore della storia originale della pellicola della Disney Pixar che ha vinto l’Oscar® per il miglior film d’animazione “Wall-Eâ€. “Personalmente, ritengo che valga la pena vedere un film quando torni a casa e ci stai ancora pensandoâ€, sostiene Docter. “Esci dal cinema e ci rifletti non solo il giorno successivo, ma anche l’anno dopo. Per far sì che un film ti coinvolga fino a questo punto, deve avere delle emozioni reali e collegarsi in qualche modo con la tua vita. Così, anche se le stelle della pellicola possono essere dei mostri o degli insetti, ti identifichi con questi personaggi sullo schermo e capisci cosa stanno affrontando. E’ importante che ci sia un legame realistico e un coinvolgimento emotivo con i personaggiâ€. “Assieme all’umorismo, c’è bisogno che ci sia il cuoreâ€, sostiene Lasseter. “Walt Disney ha sempre detto che ‘per ogni risata, ci deve essere una lacrima’. Io ci credoâ€.

“Up†è la decima pellicola della Disney Pixar, che ha realizzato un fantastico nove su nove grazie a una serie senza precedenti di successi straordinari, composta da “Wall-Eâ€, “Ratatouilleâ€, “Cars – motori ruggentiâ€, “Gli incredibiliâ€, “Alla ricerca di Nemoâ€, “Monsters e Co.â€, “Toy Story 2 – Woody e Buzz alla riscossaâ€, “A Bug’s Life – megaminimondo†e “Toy Story – il mondo dei giocattoliâ€. La Pixar ora può vantare 9 dei 25 maggiori incassi di tutti i tempi per quanto riguarda le pellicole di animazione, che peraltro hanno tutte raggiunto il primo posto al botteghino americano nel loro weekend d’esordio. “Wall-Eâ€, “Ratatouilleâ€, “Gli incredibili†e “Alla ricerca di Nemo†hanno anche conquistato
l’Academy Award® per la miglior pellicola d’animazione, un riconoscimento che viene assegnato dal 2001.

“Talvolta, alla fine di una dura giornata di lavoro, quando ero sopraffatto dalle persone e dal caos del mondo, avevo questa fantasia di essere un naufrago finito su un’isola deserta del Pacificoâ€, sostiene Docter. “Io e Bob abbiamo iniziato a giocare con questa idea e a riflettere in maniera ironica sul personaggio di un ‘anziano signore’, come quelli che abbiamo amato nei fumetti di George Booth, questo magnifico tipo alla Spencer Tracy e Walter Matthau, dei burberi che comunque non possiamo evitare di amare. Noi abbiamo pensato a quest’immagine di una casa che fluttua nell’aria sostenuta dai palloncini e questo sembrava proprio cogliere quello che cercavamo nel concetto di fuggire dal mondo. In breve tempo, abbiamo capito che il mondo dipende dai rapporti umani ed è la stessa cosa che scoprirà Carlâ€.

Docter sostiene di aver trovato parte di quell’emozione nelle esperienze personali, come i viaggi di famiglia che effettua con la moglie e i due figli. “Ogni anno, facciamo un viaggioâ€, ricorda il regista. “Per circa due settimane, ci mettiamo in strada per arrivare ai Parchi nazionali o in altri luoghi interessanti che ci permettono di vedere questa nazione fantastica in cui viviamo. E’ magnifico osservare il mondo, ma passare del tempo insieme come la famiglia è ugualmente importante, se non di piùâ€. “Alcuni anni fa sono andato in Europa con mia moglie e i ragazziâ€,
prosegue Docter. “Siamo stati in alberghi bellissimi, mangiato del cibo meraviglioso, visitato dei castelli e vissuto delle avventure magnifiche. Una sera, abbiamo bevuto della cioccolata calda in un piccolo bar di Parigi, nulla di speciale, mentre io ridevo e scherzavo coi miei figli. E’ stato un viaggio fantastico in un luogo magico e quello che mi ricordo maggiormente sono queste piccole coseâ€.

Ecco una recensione del film di Paolo Mereghetti.
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