Divertimento, ‘fashion’, amicizia: “Sex and the City 2†offre tutto questo e anche più, mentre Carrie (Sarah Jessica Parker), Samantha (Kim Cattrall), Charlotte (Kristin Davis) e Miranda (Cynthia Nixon) ancora una volta addentano la “Grande Mela†– e non solo – alle prese con vite e amori indaffarati in un sequel decisamente scintillante.
Da Cormac McCarthy, l’autore di “Non è un paese per vecchi”, arriva l’attesissimo adattamento per il grande schermo dell’acclamato romanzo vincitore del premio Pulitzer, The Road-La Strada. Il candidato al Premio Oscar Viggo Mortensen fa parte di un cast di stelle formato da Charlize Theron, Robert Duvall, Guy Pearce e dal giovane esordiente Kodi Smit-McPhee; è un racconto epico e postapocalittico che racconta la sopravvivenza di un padre (Mortensen) e del giovane figlio (Smit-McPhee) durante il loro viaggio in un’America desolata e distrutta da un misterioso cataclisma. Un’avventura straordinaria, The Road immagina coraggiosamente un futuro in cui gli esseri umani sono spinti a dare il meglio e il peggio di sé e in cui un padre e suo figlio sono sorretti dall’amore.
Davide (Emanuele Bosi) è il classico ragazzo di successo, sfrontato e sicuro di sé, che c’è in ogni liceo. È fidanzato con la bellissima Silvia (Michela Quattrociocche), è il frontman dei Nais Nois – la band piu’ cool della scuola – ed ha un solo grande sogno: sfondare con la sua musica. Ma arriva il giorno in cui il destino decide di punire la sua sfrontatezza: Davide, in un’unica devastante giornata, perde tutto: amici, band e fidanzata. Ma il destino ogni tanto ti concede una seconda chance: quando Davide capisce che può rivivere quella maledetta giornata e rimettere tutto a posto, comincia proprio dalla canzone che doveva scrivere per Silvia.
Dopo uno scontro quasi fatale con Zala, Lisbeth Salander viene portata in ospedale per una grave ferita alla testa. Sembra che Zala, ricoverato nello stesso ospedale, si trovi in condizioni analoghe. Grazie alle cure dei medici e a un po’ di fortuna, Lisbeth riesce a essere dimessa senza uccidere nessuno o farsi uccidere. Ma ora è in carcere, in attesa di essere processata per tentato omicidio. Come sempre dalla parte di Lisbeth, Mikael Blomkvist, indaga nel tragico e oscuro passato della ragazza alla ricerca di elementi che possano scagionarla.
Dopo quasi cinquant’anni di matrimonio, la contessa Sofja, devota moglie di Lev Tolstoj, amante appassionata, musa e segretaria — per sei volte ha copiato Guerra e Pace … a mano! — si accorge improvvisamente che tutto il suo mondo si è capovolto. In nome della religione da lui stesso creata di recente, il grande romanziere russo decide di rinunciare al suo titolo nobiliare, alle proprietà e persino alla famiglia, a favore della povertà , del vegetarianismo e addirittura della castità . Dopo che insieme hanno avuto ben tredici figli! Quando poi Sofja scopre che può essere stato il fidato discepolo di Tolstoj, Chertkov, da lei disprezzato, a convincere il marito a firmare in segreto un nuovo testamento, nel quale si dispone che i diritti dei suoi illustri romanzi siano lasciati in eredità al popolo russo piuttosto che alla famiglia, ella è giustamente consumata dall’oltraggio! È la goccia che fa traboccare il vaso! Ricorrendo a ogni astuzia, ogni artificio di seduzione del suo notevole arsenale, ella si batte con accanimento per difendere ciò che è convinta le appartenga di diritto. E tuttavia, più il suo comportamento si fa estremo e più facilmente Chertkov riesce a persuadere Tolstoj del danno che ella arrecherebbe al suo eccezionale lascito.
Un paese calabrese abbarbicato su alte colline da cui si scorge il mar Ioni in lontananza, un posto dove il tempo sembra essersi fermato, dove le pietre hanno il potere di cambiare gli eventi e le capre si soffermano a contemplare il cielo. Qui vive i suoi ultimi giorni un vecchio pastore. È malato. Crede di trovare la medicina giusta nella polvere raccolta dal pavimento della chiesa, che beve sciolta nell’acqua ogni sera.