Al cinema dal 4 giugno 2010, “Saw VI”, “Tata Matilda e il grande botto”, “La Papessa”, “Il segreto dei suoi occhi”, “Il tempo che ci rimane”, “Diciotto anni dopo”

Saw VI

L’agente speciale Strahm (Scott Patterson) è morto, mentre il Detective Hoffman (Costas Mandylor) è diventato l’erede dell’Enigmista (Tobin Bell) senza che ci siano rivali in circolazione. Tuttavia, quando l’FBI si avvicina troppo a Hoffman, lui è costretto a iniziare il gioco svelando in questo modo il diabolico piano dell’Enigmista. Lo storico montatore della serie di Saw Kevin Greutert esordisce alla regia. Come sostiene Greutert, “arrivando per la prima volta dietro la macchina da presa, volevo assolutamente che Saw VI fosse il viaggio personale di un uomo e ho pensato che l’approccio migliore per raggiungere questo obiettivo fosse di inserire un nuovo personaggio nella serie. Amo tutti gli altri, ma ormai conosciamo bene le loro storie. Inoltre, arrivati a questo punto è difficile sorprendere il pubblico, che è preparatissimo. Io desideravo che la pellicola fosse un viaggio emotivo, in modo che gli spettatori fossero interessati a seguirla come una storia indipendente, piuttosto che chiedersi quale sarà la prossima trappola. Penso che Saw offra il meglio quando parla di una persona che affronta una serie di sfide nella sua vita. E questa è la storia di William…”.

Tata Matilda e il grande botto

La signora Green è allo stremo delle forze. I suoi tre figli, Norman, Megsie e Vincent, non fanno che litigare, suo marito Rory è al fronte e non si hanno sue notizie da mesi, suo cognato Phil insiste di volere acquistare metà della fattoria di famiglia intestata a Rory e la sua datrice di lavoro, la signora Docherty, si comporta in modo molto strano. Come se non bastasse, i due altezzosi nipoti londinesi, Celia e Cyril Gray, sono arrivati da Londra per passare un periodo non ben precisato alla fattoria e il guardiano del villaggio, il signor Docherty, continua a spaventarla con assurdi discorsi di una fantomatica bomba che potrebbe casualmente pioverle in testa da un momento all’altro. E’ davvero troppo per la signora Green. Lei non lo sa, ma c’è un’unica persona disposta a darle una mano, e questa è Tata Matilda.

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La Papessa

814 d.c.: Johanna (Johanna Wokalek) sembra condannata a vivere una vita che non le piace, con un destino già scritto, tipico delle ragazze di quell’epoca: lavoro, figli e una morte prematura. Ma Johanna, spinta dalla fede e dalla convinzione che il destino abbia in serbo per lei qualcosa di diverso e che Dio le stia mostrando la via da seguire, si oppone al severo padre (Iain Glen) e alle regole della Chiesa, anche a costo di pagare un prezzo molto alto.

Il segreto dei suoi occhi

Per venticinque anni un caso di omicidio è rimasto impresso indelebilmente nella mente di Benjamín Espósito. Andato in pensione, decide di ripensare a quella storia per ripercorrere un passato pieno d’amore, di morte e d’amicizia. Ma quei ricordi, una volta liberati e scandagliati ossessivamente, cambieranno la sua visione del passato. E riscriveranno il suo futuro.

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Il tempo che ci rimane

“Il tempo che ci rimane è un film semiautobiografico, in quattro episodi, su una famiglia, la mia famiglia, dal 1948 fino a tempi recenti. Il film è ispirato ai diari privati di mio padre, a partire da quando si è unito alla resistenza nel 1948, e alle lettere inviate da mia madre a membri della famiglia che furono costretti a lasciare il paese. Associando questi materiali ai miei ricordi intimi di tutti loro e del tempo trascorso insieme, nel film ho voluto ritrarre la vita quotidiana di quei Palestinesi che decisero di restare e che furono etichettati come ‘Arabi Israeliani’, vivendo da stranieri nella loro stessa patria.” Elia Suleiman

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Diciotto anni dopo

Mirko e Genziano sono due fratelli che non si incontrano ne’ si parlano da diciotto anni. Genziano vive a Londra dove e’ diventato un broker d’assalto. Mirko è rimasto a Roma ad aiutare il padre in una officina meccanica. La morte del padre li costringe a riunirsi. L’uomo ha lasciato una lettera dove chiede loro di portare le sue ceneri sulla tomba della madre, sepolta in Calabria. Dovranno viaggiare con la vecchia ma mitica Morgan, andata distrutta nell’incidente in cui morì la madre. A malincuore i due affrontano il viaggio che si rivela ricco di avventure, mentre a Roma la moglie di Mirko ed Enrico, il nonno dei due fratelli, tentano di ricostruire la storia ed il mistero di quella famiglia. Un viaggio tragicomico, malinconico, divertente, un viaggio nella memoria, un viaggio che cambierà le vite di tutti per sempre. Un’amara commedia sul senso di colpa, sui rapporti familiari, sui conti da chiudere col passato, su tutto quello che è successo diciotto anni dopo.