feb 26 2010
Al cinema dal 26 febbraio 2010, “Codice: Genesi”, “Genitori & Figli: Agitare bene prima dell’uso” e “Alta Infedeltà”
Questo weekend, oltre al nuovo film di Clint Eastwood “Invictus“, escono il fantapocalittico “Codice: Genesi” con Denzel Washington e due commedie italiane “Genitori & Figli: Agitare bene prima dell’uso” di Giovanni Veronesi e “Alta Infedeltà” di Claudio Insegno tratta dall’omonima pièce teatrale dei fratelli Insegno.
Codice: Genesi
In un futuro non troppo lontano, circa 30 anni dopo l’ultima guerra, un uomo attraversa in solitudine la terra desolata che un tempo era l’America. Intorno a lui città abbandonate, autostrade interrotte, campi inariditi – i segni di una catastrofica distruzione. Non c’è civiltà, né legge. Le strade sono in mano a bande che ucciderebbero un uomo pur di togliergli le scarpe, o per un po’ d’acqua… ma anche senza motivo. Ma non possono far nulla contro questo viaggiatore. Guerriero non per scelta ma per necessità, Eli (Denzel Washington) cerca solo la pace, ma se viene sfidato elimina gli avversari prima ancora che si accorgano dell’errore fatale che hanno commesso. Non è la propria vita che difende così ferocemente, ma la speranza per il futuro; una speranza che porta con sé e protegge da 30 anni ed è determinato a realizzare. Spinto da questo impegno e guidato dalla fede in qualcosa più grande di lui, Eli fa quello che deve per sopravvivere – e va avanti. Solo un altro uomo in quel mondo in rovina comprende il potere che Eli detiene, ed è deciso a impadronirsene: Carnegie (Gary Oldman), il despota di una precaria città di ladri e killer. Ma la figlia adottiva di Carnegie, Solara (Mila Kunis) è affascinata da Eli per un altro motivo, la visione di qualcosa che può esistere oltre i confini del territorio dominato dal patrigno. Ma nessuno dei due riuscirà a distoglierlo dal suo impegno. Niente – e nessuno – può mettersi sulla sua strada. Eli deve andare avanti per compiere il suo destino e portare aiuto a un’umanità devastata.
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Genitori & Figli: Agitare bene prima dell’uso
Il confronto-scontro tra il mondo degli adulti e quello dei giovani di oggi attraverso lo sguardo disincantato della quattordicenne Nina (Chiara Passarelli). Quando una mattina il suo professore d’italiano Alberto (Michele Placido) – reduce da una furibonda lite con il figlio Gigio (Andrea Fachinetti) – assegna alla classe un tema del titolo “Genitori e Figli: istruzioni per l’uso”, per lei è l’occasione di parlare, per la prima volta a cuore aperto, della sua famiglia: dei due genitori, Luisa (Luciana Littizzetto), caposala d’ospedale, e Gianni (Silvio Orlando), che ha lasciato moglie e figli per vivere su una barca; dell’amicizia che lega la madre a Clara (Elena Sofia Ricci), insospettata amante dell’ex marito, e di quella un po’ particolare con il collega Mario (Max Tortora); dell’inspiegabile razzismo del fratellino Ettore (Matteo Amata) e di una misteriosa nonna (Piera Degli Esposti) che ricompare all’improvviso dopo vent’anni. Ma soprattutto Nina racconta di sé: delle sue amiche, della prima tragicomica serata in discoteca, delle uscite con i ragazzi più grandi e del suo primo innamoramento per Patrizio Cafiero (Emanuele Propizio), un buffo ragazzo dall’ancora più buffo soprannome, Ubaldolay. La penna di Nina riserverà non poche sorprese anche ad Alberto e a sua moglie Rossana (Margherita Buy) che, dalla lettura del tema, scopriranno di Gigio, cose che in vent’anni, non avevano mai nemmeno sospettato.
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Alta Infedeltà
Immaginate di trovarvi all’interno di un lussuoso ed elegante salotto borghese, dentro ad una piacevole villetta borghese, circondata da un regolarissimo pratino all’inglese borghese. Un tavolo di antiquariato è accerchiato da alcune sedie. Un divano riposa in un angolo della stanza. Una bottiglia di Whisky pregiato si affaccia dallo scaffale di un mobile dell’ottocento. La classica casa di un uomo per bene. Quest’uomo conduce un’esistenza tranquilla: vive con la moglie, una casalinga che coltiva una singolare passione per l’arte dipingendo, di tanto in tanto, qualche tela. Una simpatica signora li aiuta nelle faccende di casa, ma loro la trattano come se fosse della famiglia. Il tutto a comporre il classico quadro di una perfetta famiglia borghese. Ma sotto i tappeti yoruk, dietro i costosi arazzi settecenteschi che adornano questo ricercato salotto, non possono non celarsi segreti scomodi.
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