L’agenzia turistica VisitBritain organizza tour di Londra per fan di Sherlock Holmes. Nella pagina del sito dell’agenzia dedicata all’iniziativa, si può vedere una mappa interattiva dei luoghi in Gran Bretagna che fanno parte del mondo di Sherlock Holmes e sono location del film che uscirà prossimamente nelle sale. Il tour include 221B Baker Street, la casa di Sherlock Holmes, la sede attuale del Museo di Sherlock Holmes, la Cattedrale di St. Paul e altro ancora.
In Italia Wall Street Institute ha organizzato un concorso dedicato al film, che mette in palio, tra l’altro, un eccezionale viaggio a Londra.
“Sherlock Holmes“, distribuito dalla Warner Bros., uscirà nelle sale americane e italiane il 25 December 2009.
Il regista Pete Docter ci accompagna all’interno degli studi Pixar, mostrandoci alcune divertenti attività.
A Torino, domenica 11 ottobre, per celebrare l’uscita cinematografica del film, Walt Disney Studios Motion Pictures ha lanciato un’iniziativa internazionale che, dopo aver toccato diversi paesi tra i quali Francia, Germania, Gran Bretagna e Giappone, è approdata anche in Italia. Nei cieli di Torino si è alzata una mongolfiera ispirata al film.
Il balloon è stato realizzato alla società Beatwax@Borkowsky, ingaggiata direttamente dal quartier generale Disney di Los Angeles. La mongolfiera ha un concept di design davvero mai visto prima: è ricoperta da circa 500 mini palloncini, attaccati ad uno ad uno alla forma base che raggiunge una dimensione di 84.000 piedi cubi. Il cesto è rappresentato da una casetta, proprio come quella in cui si avventurano i protagonisti del film. Il 14 luglio la mongolfiera è stata avvistata in Francia dove ha sorvolato il Castello de “La Bella Addormentata nel Bosco” di Disneyland Paris, e ha terminato poi il proprio tour con un’apparizione all’edizione 2009 dei Campionati Europei di Mongolfiere. Dopo il successo francese l’UP Balloon ha partecipato al più grande Festival di Mongolfiere del mondo: il “Bristol Balloon Fiesta”, nel Regno Unito. Nelle settimane successive è stata impegnata con diverse tappe in Germania, dove ha volato sul centro di Berlino proprio davanti al Palazzo del Parlamento: il Bundesrat. Infine è stata vista passare perfino sotto il London Bridge!
Per prepararsi all’incarico di “Up” e alla premessa del film di un viaggio in uno dei luoghi più belli e misteriosi della Terra, Docter e dei membri selezionati della sua squadra creativa si sono imbarcati nell’avventura di una vita. Su consiglio di Ralph Eggleston, un veterano scenografo della Pixar che ha lavorato in “Alla ricerca di Nemo” e in “Wall-E”, il gruppo si è diretto nella giungla del Sudamerica che si trova tra il Venezuela, il Brasile e la Guyana per scoprire il loro ‘Mondo perduto’”.
“Ralph ci ha fornito un documentario sulle montagne tepui (simili alle mesas) in Sudamerica e non appena ho fatto partire il DVD, sono rimasto sconvolto, perché avevo capito che dovevamo ambientare lì il film”, ricorda Docter. “Era un fantastico mondo strano di cui non avevo mai sentito parlare. E’ stato qui che Conan Doyle ha ambientato il suo romanzo del 1912 sugli animali preistorici, ‘Il mondo perduto’. Una delle maggiori sfide in questo film era di ideare un posto che sembrasse ultraterreno, ma comunque sufficientemente credibile per far pensare al pubblico che i personaggi si trovano veramente lì. Noi sapevamo di doverci recare in quei posti, perché c’è qualcosa di fondamentalmente diverso tra vivere un luogo rispetto al semplice fatto di vedere delle fotografie o dei filmati”.
Raggiungere la loro destinazione ha richiesto tre giorni di viaggio e degli spostamenti in aereo, jeep ed elicottero. Ma poi è iniziato il divertimento… Il primo tepui che il gruppo ha esplorato è stato il Monte Roraima nella Guyana, il più alto e famoso delle 115 maggiori mesas.
“Questo è l’unico tepui che si può scalare”, sostiene il supervisore della storia Ronnie Del Carmen. “C’è un passaggio naturale da una parte che si può attraversare. La scalata è un miglio in salita. Le rocce sono spoglie, la vegetazione non è stabile e si può staccare facilmente se ti attacchi. Noi ci guadagniamo da vivere realizzando dei cartoni… l’unica cosa che siamo abituati ad attraversare è il passaggio tra un edificio e l’altro. Era impossibile prepararci a questa avventura”.
“Era come il tuo peggior incubo”, sostiene Peterson. “Si è trattato di una scalata di sei o sette ore fino in cima e io avevo decisamente un’attrezzatura eccessiva. Quando siamo arrivati in vetta, siamo dovuti passare per un terreno instabile per un’altra ora e mezza. Era già scuro quando siamo giunti al nostro campo. Improvvisamente, dall’oscurità, abbiamo notato questa caverna illuminata dalle candele e c’era della zuppa calda che ci aspettava. Quando abbiamo visto le nostre tende, la maggior parte di noi si è seduta e ha iniziato a piangere. Eravamo veramente contenti di essere lì. Al mattino, quando ci siamo svegliati, a soli quindici metri di distanza dal punto in cui stavamo c’era una voragine alta un miglio. All’inizio avevo dei dubbi, ma ora sono veramente felice di aver fatto il viaggio, perché siamo andati in un altro mondo. Non c’è nessun altro posto del pianeta con delle formazioni rocciose del genere”.
Il gruppo non ha trovato branchi di cani o uccelli preistorici, entrambi presenti nel film, ma è sopravvissuto per poter raccontare degli incontri ravvicinati con delle formiche killer (una varietà terribile che può uccidere con un morso in 24 ore), delle zanzare minacciose, degli scorpioni pungenti, delle rane in miniatura e dei serpenti velenosi. Da Roraima, gli intrepidi esploratori hanno preso un elicottero per arrivare a Kukenan (anche conosciuto come Matawi Tepui), considerato il “luogo della morte” dagli indiani locali Pemon.
“Kukenan aveva un’atmosfera decisamente diversa da quella di Roraima”, sostiene Ricky Nierva, lo scenografo del film. “Era veramente pura e presentava delle rocce più dure. Ho chiesto alla nostra guida, Adrian Warren (realizzatore del documentario “The Living Edens: The Lost World—Venezuela’s Ancient Tepuis”) quanta gente era arrivata lì, pensando che fossero un centinaio. E lui ha risposto che in realtà erano qualche decina. Era veramente inquietante. A un certo punto, ci aspettavamo di girare l’angolo e veder spuntare un dinosauro”.
Le cascate Angel Falls in Venezuela, le più alte del mondo, che cadono da circa 960 metri dalla cima di Auyantepui, si sono dimostrate l’ispirazione reale per le mitiche Paradise Falls del film, che sono tre volte più alte della controparte reale, circa 2.900 metri. Il gruppo è salito fino alla cima delle Angel Falls, dove hanno sopportato delle rocce scivolose e un costante spruzzo d’acqua.
I realizzatori di “Up” hanno scattato migliaia di fotografie, filmini e numerosi schizzi per descrivere questo ambiente circostante che rappresentava una notevole fonte di ispirazione. Le immagini e la vegetazione che hanno osservato hanno avuto un’influenza notevole sull’aspetto del film. Gli alberi Bonnetia, le piante Stegolepis e le rocce nere con dei meravigliosi fiori rosa che emergono dal terreno sono stati tutti utilizzati nel film.
Esce oggi una commedia romantica prodotta dalla Touchstone Pictures e distribuita dalla Walt Disney. Alla cabina di regia Anne Fletcher, coreografa con due regie alle spalle (“Step Up” e “27 volte in bianco”) ed i protagonisti sono Sandra Bullock e Ryan Reynolds.
Quando la tirannica editor di New York Margaret (Sandra Bullock) rischia di essere deportata nella sua terra natale, il Canada, dichiara di essere fidanzata con il suo assistente, Andrew (Ryan Reynolds), che non sospetta nulla e che lei tormenta da anni. Lui accetta di partecipare alla truffa, ma pone delle condizioni. L’ improbabile coppia si dirige allora in Alaska per incontrare la bizzarra famiglia di lui (Mary Steenburgen, Craig T. Nelson, Betty White) e questa ragazza di città, che ha sempre il controllo su tutto, si ritrova come un pesce fuor d’acqua dando vita a varie situazioni comiche. Con un matrimonio imminente e un agente dell’immigrazione alle costole, Margaret e Andrew giurano con riluttanza di rimanere fedeli al loro piano, nonostante le conseguenze delle loro azioni siano imprevedibili.
L’elemento principale in “Ricatto d’amore” che ha attirato la regista Anne Fletcher è la comicità. “Amo tantissimo la commedia, che è sempre stata una parte importante di me”, sostiene la Fletcher. “Io facevo parte di gruppi di cabaret e improvvisazione. La comicità mi rende felice. Dopo aver diretto ‘Step Up’, il mio obiettivo era di realizzare una commedia. Ma non puoi tuffarti di botto in un’avventura del genere, devi dimostrare che sei in grado di farcela”. La Fletcher ci è riuscita con la commedia romantica del 2008 “27 volte in bianco”. “Ho dovuto dimostrare la mia vena comicità. E poi è arrivata questa proposta, “Ricatto d’amore”, che conteneva tanti spunti divertenti”, rivela la regista. “Sandra Bullock è un genio della comicità femminile. Non c’è nessuno al suo livello. Io sono rimasta entusiasta della professionalità, il talento, il cervello, il senso dell’umorismo e il controllo che mostrava. E Ryan Reynolds fa parte di una specie rara, che mette assieme Jack Lemmon e Chevy Chase”.
Location
A parte le giornate in esterni a New York, la pellicola è stata interamente girata nello stato del Massachusetts. I realizzatori sono stati felici di trovare delle location magnifiche vicino alle coste rocciose a nord di Boston nelle città di Rockport, Manchester-by-the-Sea, Gloucester e a Cape Ann, tutte con pochi aggiustamenti da fare per essere trasformate nella cittadina di Sitka in Alaska. L’ufficio di Margaret e Bob è stato ricostruito negli Disney Studios a Burbank in California.
Curiosità
La Bullock interpreta una donna canadese che vuole sposare un americano, Reynolds, per ottenere la cittadinanza americana. In realtà la Bullock è americana e Reynolds è canadese. Prima di Sandra Bullock è stata contattata per il ruolo Julia Roberts ma non è stato trovato un accordo economico.
Box-Office
Il film in America ha avuto un discreto successo al box-office. Costato 40 milioni di dollari, nel weekend di apertura, si è piazzato in prima posizione scalzando “Una notte da leoni” dalla vetta e facendo meglio del più accreditato “Anno Uno” con Jack Black. Per ora il film ha incassato quasi 270 milioni di dollari.
Ecco alcune divertenti clip del film.
E un dietro le quinte e un’intervista a Ryan Reynolds.
Consigliato se ti è piaciuto… “27 volte in bianco”.
Condividete i commenti sul film oppure leggete quelli di altri se siete indecisi di andarlo a vedere su NewCinema Village.
Dopo averlo visto in lingua originale, ecco il trailer dell’attesissimo sequel di Twilight intitolato “New Moon“, doppiato in italiano disponibile su Yahoo!Cinema. Il trailer sarà proiettato nei cinema prima del film “Segnali dal Futuro” di Alex Proyas, anch’esso distribuito dalla Eagle Pictures a partire dal 4 settembre.
Ecco nuovi poster con i Volturi, tra cui troviamo Dakota Fanning, e alcune immagini del film.
Michael Sheen è Aro.
Cameron Bright è Alec.
Jamie Campbell-Bower è Caius.
Christopher Heyerdahl è Marcus.
Dakota Fanning è Jane.
Ecco ancora Dakota Fanning e alcuni Volturi.
Ashley Greene è Alice.
Charlie Bewley (Demetri) e Ashley Greene (Alice).
Taylor Lautner (Jacob) e Kristen Stewart (Bella).
Intanto le riprese del terzo episodio “Eclipse” continuano a Vancouver in Canada. Ecco alcune foto pubblicate da Just Jared di Bella durante la cerimonia per la consegna dei diplomi.
“New Moon” uscirà nelle sale in contemporanea mondiale il 20 novembre 2009, mentre l’uscita di “Eclipse” è prevista per il 30 giugno 2010.
Oltre 2000 persone al Fiuggi Family Festival nella giornata di oggi, aperta dalla Santa Messa, celebrata dal Vescovo di Macerata, Mons. Claudio Giuliodori.
L’ingresso alle proiezioni e a tutte le attività del festival è libero. Per saperne di più vi consiglio il sito ufficiale.
A margine della conferenza stampa del festival, Alessandro D’Alatri ha rivelato che le riprese del suo prossimo film partiranno a fine agosto sull’isola di Ventotene. “Sul mare“, questo è il titolo, è tratto dal romanzo di Anna Pavignano ‘In bilico sul mare’ e sarà autoprodotto e low budget: attori sconosciuti e non sarà girato in pellicola ma con una videocamera digitale. Il film racconta la storia di un barcaiolo che lavora in cantiere, che un giorno si innamora di una studentessa borghese.